Per la scuola.
All'istruzione va l'1,8% della spesa pubblica italiana: la quota più bassa di tutta l'Unione europea, dove la media è il 9,7%. In rapporto al PIL: 4,0% contro il 4,8% dell'UE.

Io ci saròStudenti, passate parola.
Venerdì 30 ottobre
All'istruzione va l'1,8% della spesa pubblica italiana: la quota più bassa di tutta l'Unione europea, dove la media è il 9,7%. In rapporto al PIL: 4,0% contro il 4,8% dell'UE.
I salari reali sono 7,5% più bassi di inizio 2021: il calo più forte tra le maggiori economie dell'OCSE. All'inizio del 2025 un dipendente privato su tre era coperto da un contratto collettivo scaduto.
Il vertice NATO dell'Aia ha fissato l'obiettivo del 5% del PIL per difesa e sicurezza entro il 2035. All'istruzione oggi va il 4,0%. Soldi alla scuola, non alla guerra.
Il 30 ottobre non si ferma solo la scuola. È uno sciopero internazionale: i portuali di oltre 100 porti in Europa, Asia, Africa e America incrociano le braccia con lo slogan «Dockworkers do not work for war». I lavoratori dei porti dicono no alla guerra. Noi diciamo più scuola, meno armi.
In Italia: Ancona, Civitavecchia, Genova, Gioia Tauro, Livorno, Ravenna, Trieste (USB e ORSA Porti).
*Adesioni a oggi, come da locandina della giornata internazionale di azione del 30 ottobre. L'elenco si aggiorna man mano che aderiscono altri porti.
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Grazie . Ci vediamo venerdì 30. Ora fai la cosa più utile: porta qualcuno con te.